venerdì, 09 maggio 2008, ore 21:41

 
crazymary78
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categoria : video, alta fedelta
giovedì, 08 maggio 2008, ore 18:04

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crazymary78
martedì, 06 maggio 2008, ore 16:47

"Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri" disse l'Anziano. "Io mi sono recato in ogni luogo possibile e immaginabile, in ogni dove e in ogni quando." Lanciò uno sguardo al mare, all'orizzonte. "E' buffo. Quei gabbiani che non hanno una mèta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno. Ricordati, Jonathan, il paradiso non si trova né nello spazio né nel tempo, poiché lo spazio e il tempo sono privi di senso e di valore..."


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Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach
crazymary78
martedì, 29 aprile 2008, ore 23:12

Ho varcato l'ingresso di questa casa
e non mi è sembrata vuota.
Mi sono accorta di me stessa
e di quanto fosse stato facile riempirla.

  Ho stretto così forte ogni pensiero
da diventare il pensiero stesso
mi sono arresa alla notte
affidando al risveglio
l'unico Sogno da vivere
(o l'unica Vita da sognare)

---
crazymary78
mercoledì, 16 aprile 2008, ore 21:01

crazymary78
martedì, 15 aprile 2008, ore 19:51




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(Tori Amos - Sugar)
crazymary78
martedì, 15 aprile 2008, ore 14:43

Inizio a mettere qualche soldo da parte


CM78_140408On Air:  Simone White, I Am the man                   
crazymary78
venerdì, 11 aprile 2008, ore 21:35

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crazymary78
mercoledì, 09 aprile 2008, ore 21:57

olvido_500

Le nostre assenze erano ancora lì dove le avevamo lasciate. La tua sedia rivolta verso la mia che sembrava le stesse parlando... I due piatti all'angolo del tavolo e la bottiglia quasi vuota con accanto i grandi bicchieri che contenevano ancora una mezza luna di vino. Li fissai per un attimo. Ricordavano antiche liturgie, forse per via dei tovaglioli che gli avevi poggiato sopra, ripiegati con cura, come a proteggere quel che non avevamo potuto finire di bere... dire... fare... Sistemai ogni cosa, con lentezza e un pizzico di nostalgia. Quando tutto fu in ordine restai a guardare il quadrato legnoso ora completamente spoglio. Pensai: 'Una tavola sparecchiata è come una spiaggia su cui l'onda scivola per portarsi via le nostre impronte'...
(Attendo nuove tracce)
crazymary78
martedì, 08 aprile 2008, ore 13:39

eluvium
Eluvium; An Accidental Memory In The Case Of Death
crazymary78
domenica, 06 aprile 2008, ore 16:16

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Quella sera i vicoli e le case regalavano un silenzio intimo e gentile, non c'era nessuno eccetto loro. Chiuse gli occhi e continuò a camminargli dietro, lentamente, seguendo solo il rumore dei passi e di una busta di plastica che lui portava con sé. Non li conosceva quei posti eppure non temeva d'inciampare o di  farsi male, aveva come la sensazione che lui la stesse tenendo per mano e invece continuavano a camminare a pochi metri di distanza. Improvvisamente sentì solo i propri passi e null'altro, ma restò con gli occhi chiusi, rallentando pian piano, fino a fermarsi, e quando si mosse appena trovò lui, fermo e immobile ad un palmo da lei. Riaprì gli occhi e li affidò ai suoi. Per un attimo lungo più della strada, più della notte. Arrivarono alla Terrazza. Un davanzale a picco sul mare, dove occhi non bastavano per guardarlo tutto e tutti silenzi non riempivano le parole. Il vento rincorreva una notte troppo densa da respirare. Troppo vera per ricordare...
crazymary78
mercoledì, 02 aprile 2008, ore 17:16





(On Air: Dakota Suite - Brittle With Sorrow)
crazymary78
sabato, 29 marzo 2008, ore 20:43

- Sono studi faticosi, e anche difficili, non si può negarlo, ma è importante capire. Descrivere. L'ultima voce che ho scritto è stata Tramonti. Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E' un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c'è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti. Li ho studiati per settimane. Non è facile capire un tramonto. Ha i suoi tempi, le sue misure, i suoi colori. E poiché non c'è un tramonto, dico uno, che sia identico a un altro allora lo scienziato deve saper discernere i particolari e isolare l'essenza fino a poter dire questo è un tramonto, il tramonto.
...
- Così adesso sono arrivato al mare. Il mare. Finisce, anche lui, come tutto il resto, ma vedete, anche qui è un pò come per i tramonti, il difficile è isolare l'idea, voglio dire, riassumere chilometri e chilometri di scogliere, rive, spiagge, in un'unica immagine, in un concetto che sia la fine del mare, qualcosa che si possa scrivere in poche righe, che possa stare in un'enciclopedia, perché poi la gente, leggendola, possa capire che il mare finisce, e come, indipendentemente da tutto quello che può succedergli attorno, indipendentemente da...

...

Mia adorata,
Dio sa quanto mi manca, in quest'ora malinconica, il conforto della Vostra presenza e il sollievo dei Vostri sorrisi. Il lavoro mi stanca e il mare si ribella ai miei ostinati tentativi di capirlo. Non avevo pensato che potesse essere così difficile stargli davanti. E mi aggiro, con i miei strumenti e i miei quaderni, senza trovare l'inizio di ciò che cerco, l'ingresso a una qualsiasi risposta. Dove inizia la fine del mare? O addirittura: cosa diciamo quando diciamo: mare? Diciamo l'immenso mostro capace di divorarsi qualsiasi cosa, o quell'onda che ci schiuma intorno ai piedi? L'acqua che puoi tenere cel cavo della mano o l'abisso che nessuno può vedere? Diciamo tutto in una parola sola o in una sola parola tutto nascondiamo? Sto qui, a un passo dal mare, e neanche riesco a capire, lui, dov'è. Il mare. ...

(Alessandro Baricco - Oceano Mare)




Un regalo di tanto tempo fa. Iniziato e interrotto. Non era il momento e non mi spiegavo perché. Lui lo sapeva. Il libro conosceva il giorno in cui l'avrei ripreso tra le mani, iniziato nuovamente, naufragando senza paura tra le sue correnti d'impetuoso sentire. Quello che non ricordavo era la presenza, dietro la quinta di copertina, di due dediche stampate su foglio A4...




CONTATTO

1


Guardo il finestrino, il susseguirsi regolare di case, palazzi, case, case, palazzi.
Il vetro distorce leggermente l'immagine, di pochissimo comunque, non mi da molto fastidio.
Il sole vi si riflette rompendosi in cento flussi bianchi, mi toglie una piccola parte di visuale.
Il signore che gentilmente mi ha dato un passaggio è grande e grosso, sembra quasi un orso curvato sul piccolo volante della Uno.
Mi fa poche domande, a livello epidermico è scorbutico e schivo ma comunque verso di lui riesco ad evitare quest'approccio, sento solo di essergli molto grato per avermi fatto evitare una scarpinata di 3 km.
La sua radio sputa fuori "Stop" delle "Spice" ad un volume modesto avvolto da un fastidioso fruscio di fondo.
Scivoliamo senza intoppi per la strada e mi sembra di non avere pensieri per la testa quando intravedo una ragazza camminare sul marciapiede a destra; indossa un paio di jeans e una felpa grigia larga, porta uno zaino Invicta a tracollo.
La seguo con gli occhi avvicinarsi, perdere terreno; la superiamo ed io incrocio il suo viso, il suo sguardo, i suoi occhi dentro i miei per un secondo lungo un'eternità, un tempo indeterminato direi.
Penso "Sei bellissima"
Poi è lontana anni luce, un puntino in movimento.


2


Era un mercoledì come tanti o, almeno, lo era stato fino alle due del pomeriggio.
A quell'ora stavo tornando da scuola, mi sciroppavo il solito Km a piedi fino alla fermata dell'autobus sotto un sole molto luminoso e poco caldo.
A metà strada ho sentito una macchina che stava per passarmi affianco.
Ne erano sfrecciate diverse fino ad allora ma in quel caso, non saprei, ho "sentito" un qualcosa che mi ha spinto a voltarmi leggermente verso sinistra per vederla passare.
Con la coda dell'occhio ho registrato che doveva essere una Uno; è passata ad una velocità mediamente sostenuta ma sono riuscita in qualche modo a guardare perfettamente in viso il ragazzo che stava di fianco al guidatore.
Abbiamo incrociato gli sguardi in maniera inusuale, è stato quasi come incatenarli per un attimo e poi lasciarli andare, come aver fermato il tempo un niente, come aver scattato una foto.
Poi è successa una cosa molto strana; ho sentito chiaramente una voce dire "Sei bellissima", la voce di un ragazzo in tono trasognato.
Mi sono guardata intorno ma non c'era nessuno, ho alzato il viso verso la strada e la macchina era sparita dopo la prima curva.
Quella frase sembrava essere arrivata da un posto imprecisato, da ovunque; la sua eco proveniva direttamente dalla mia testa, continuava a rimbalzarci dentro.


                                                                       SIMONE



Tempo
da cogliere in illusioni
o leggerezze,
Tempo
disperso in tristezze
o rimpianti.
Anni.
Non pensare a quanti
sciogliere
nel vano bisogno di
certezze:
credi anche all'attimo,
al sogno,
e nelle incertezze
pensa a chi ami,
nel vero bisogno
credi a te stessa;
non essere avversa
ai richiami
del cuore,
non lasciare i tuoi sensi
distanti.


                                                                        GIANNI





Questo post è dedicato a Chi ci crede ancora, sempre, e nonostante tutto
a chi ama la sospensione più della stabilità
a chi non ha paura di correre con la testa tra le nuvole
ignorando prudenza e razionalità
a chi ha avuto, almeno una volta nella vita,
il coraggio di ritenersi un romantico
un sentimentale
e che nel dirlo non ha provato vergogna
ma solo un gran senso di libertà
a chi davanti ad un tramonto
a tutti i tramonti
si scioglie in un sospiro più ampio dell'oceano
a chi nel bel mezzo di una strada affollata
si ferma d'improvviso per baciare colei(lui) che ama
eclissando il resto

perché chi Ama Vive
e chi Vive
scaglia il mondo fino alle stelle...

A Voi... Grazie.

 
crazymary78
giovedì, 27 marzo 2008, ore 16:41




Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

ahh ma l'erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta

ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura con l'udito

tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così


D. Modugno - P.P. Pasolini


(Sconvolgente interpretazione di Paolo Benvegnù... un impietoso brivido)
crazymary78
mercoledì, 26 marzo 2008, ore 16:11

images

crazymary78
lunedì, 24 marzo 2008, ore 16:55

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domenica, 23 marzo 2008, ore 17:14

CM78_23-03-08_15.04
crazymary78
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categoria : mare, le mie foto
sabato, 22 marzo 2008, ore 17:20

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Prendimi per mano
e conducimi all'alba di un nuovo viaggio

Sia luce sicura a guidare lo sguardo
verso inafferrabili e per questo inesauribili orizzonti

Possa trovarti sempre ad ovest di tutti i miei sogni
crazymary78
venerdì, 21 marzo 2008, ore 15:11

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R0011719bis
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(Calla, Orchidea, Narciso, Aloe)
crazymary78
lunedì, 17 marzo 2008, ore 18:06

crazymary78
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categoria : crazyheart, video, irlanda
domenica, 16 marzo 2008, ore 21:59

CM78-150308

Dentro un tempo che è luogo e sospiro
hai custodito il sogno gentile
di un'assenza guarita...

crazymary78
venerdì, 14 marzo 2008, ore 17:10

CM78_140308
"E' semplicemente lì che ti aspetta, che aspetta di essere afferrata,
 e tutto quello che devi fare è tendere la mano per prenderla."
crazymary78
giovedì, 13 marzo 2008, ore 03:52





DSC02137

Mi regalo me stessa
e mi regalo il mare
con il passo che non chiede l'orizzonte
ma solo il breve intervallo
che unisce la vita dall'essere vivi...
crazymary78
mercoledì, 12 marzo 2008, ore 09:59

sigur_ros-agaetis_byrjun.png
crazymary78
martedì, 11 marzo 2008, ore 09:06

Chi arriva senza biglietto ma tanta speranza - Chi ha fortuna e capita in quarta fila - Chi si emoziona - Chi canticchia parte dei brani - Chi è ad un passo dal commuoversi - Chi chiude gli occhi e lascia ciondolare la testa - Chi ha quasi il mal di gola a forza di urlare - Chi stenta a credere che sia già passata un'ora e mezza - Chi non rinuncia a comprare la T-shirt per ricordo - Chi guida da Roma al lido di Ostia tenendo stretti nella mano due plettri e ancora non ci crede.....

 

 
crazymary78
domenica, 09 marzo 2008, ore 10:59

crazymary78
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categoria : film, video
giovedì, 06 marzo 2008, ore 18:05

Che sia
oggi

Una nuvola rattoppata
o
Una buca per inciampare



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(bisognerebbe fare come fanno i pesci...)
crazymary78
mercoledì, 05 marzo 2008, ore 20:29

Non fare,
lotta per non lottare,
assapora l'insipido,
reputa importante il piccolo,
fai tanto con poco,
ripaga l'inimicizia con la virtù,
preparati alle difficoltà
quando è ancora facile,
e al grande
quando è ancora piccolo.

Lao - Tzu
(600 a.C.)


6553
crazymary78
martedì, 04 marzo 2008, ore 21:24

'Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle'

Oscar Wilde
(1854 - 1900)
da 'Il ventaglio di Lady Windermere'
crazymary78
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categoria : citazioni
lunedì, 03 marzo 2008, ore 18:39

crazymary78